SANITA'. LETTERA APERTA DEI DIRIGENTI AI CITTADINI: “A CHI GIOVA ALIMENTARE LA SFIDUCIA?”

Palermo, 25 mag 2012 - Ecco il testo della lettera aperta ai cittadini diffusa oggi, nel corso della conferenza stampa che si e' svolta all'assessorato regionale della Salute Leggi tutto...

PREVISIONI METEO DAL 26 AL 29 MAGGIO 2012

26 maggio 2012 - Precipitazioni: sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su settori alpini e pedemontani del Piemonte Leggi tutto...

CIMINO: "I CITTADINI DEVONO ESSERE TUTELATI DAI TEMPI INFINITI DELLA GIUSTIZIA"

Palermo, 25 Maggio 2012- La ragionevole durata del processo è un valore sacro tutelato dalla Costituzione e la generica aspirazione di una risposta giusta Leggi tutto...

PALERMO PRIDE 2012, MERCOLEDÌ LA PRESENTAZIONE CON LEOLUCA ORLANDO

Palermo, 26/05/2012 - Mercoledì 30 maggio, alle ore 10.30, il Palermo Pride 2012, verrà presentato alla stampa ed alla città. La conferenza stampa si svolgerà Leggi tutto...

OPERAZIONE “COCCODRILLO”: 45 ARRESTI PER TRAFFICO DI DROGA DAI NEBRODI ALLA LOCRIDE E A PALERMO

Messina: arrestate dai Carabinieri 45 persone, tra cui 4 donne, una delle quali 74enne, per associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti lungo l’asse Palermo-Messina- Siderno (RC)
Messina, 25 maggio 2012 - Nelle prime ore del mattino di oggi, personale del Comando Provinciale di Messina, in collaborazione con quello dei Comandi Provinciali di Palermo, Reggio Calabria, Genova e Catania e del Gruppo di Locri (RC), ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse, rispettivamente, dal GIP del Tribunale Ordinario di Messina, dott.ssa Daria ORLANDO, e dal GIP del Tribunale per i Minorenni, dott. Michele SAYA, traendo in arresto 45 persone, di cui 3 minorenni, all’epoca dei fatti, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. (tutte le foto degli arrestati)

Le richieste dei provvedimenti sono state avanzate dal dott. Giuseppe VERZERA, della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e dalla dott.ssa Giuseppina LATELLA, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, sulla scorta degli esiti delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Messina.
Alla maggior parte dei predetti, 34 dei quali sono stati sottoposti alla misura della custodia in carcere ed i restanti 11 a quella degli arresti domiciliari, viene contestata l’appartenenza a due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti:
una attiva in Messina, con collegamenti nella città di Palermo e nella provincia di Reggio Calabria, in particolare nella Locride;

l’altra operante sul versante tirrenico di questa provincia, segnatamente sulla direttrice Palermo-Messina, e con collegamenti a Palermo ed in altri centri del Messinese ed in particolare Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Villafranca, Rometta e Patti.
L’articolata attività investigativa, protrattasi dall’autunno del 2007, ha avuto inizio con il monitoraggio dei contatti e degli spostamenti di Angelo CANNAVO’, soggetto di particolare interesse, già individuato come fornitore di sostanze stupefacenti nell’ambito delle indagini che, poi, nell’aprile del 2010 hanno portato allo sviluppo dell’operazione “STANGATA”, che ha permesso di trarre in arresto oltre 25 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di spaccio delle stesse.

Dalle indagini, che hanno condotto all’odierno provvedimento cautelare, è emerso che, delle due organizzazioni criminali dedite al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti:
- quella avente come base Messina, con al vertice Angelo CANNAVO’, in una prima fase si approvvigionava delle sostanze stupefacenti, perlopiù marijuana, da soggetti calabresi, indi spostava il centro di rifornimento verso soggetti palermitani dai quali si riforniva di hashish;
- quella gravitante nella fascia tirrenica della provincia, ed avente come elementi di spicco Emil SKENDEROVIC e Francesco COTUGNO, veniva rifornita di hashish e di cocaina dai Palermitani, per poi cedere le sostanze ad altri soggetti per il successivo spaccio in diversi centri della provincia.
Diverse decine, inoltre, sono stati gli episodi di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, in ordine ai quali sono stati acquisiti indizi tali da supportare l’emissione di misure cautelari.
Nel corso dell’indagine sono stati effettuati sequestri di sostanze stupefacenti marijuana ed hashish per circa 14 chilogrammi, e sono state tratte in arresto 9 persone in flagranza di reato.
L’operazione è stata denominata convenzionalmente “COCCODRILLO”, dalla forma del logo apposto su alcuni panetti di hashish sequestrati durante le indagini.

Le persone colpite dal provvedimento cautelare in carcere sono (tutte le foto):

1) BELTRANI Giacomo, nato a Messina, classe 1981;
2) BILLECI Maria Luisa, nata a Palermo, classe 1986
3) BONASERA Domenico, nato a Messina, classe 1979;
4) BURRASCANO Cristian Alessandro, nato a Messina, classe 1978;
5) BURRASCANO Giuseppe, nato a Messina, classe 1970;
6) CACOCCIOLA Angelo, nato a Palermo, classe 1977;
7) CACOCCIOLA Antonio, nato a Palermo, classe 1954;
8) CACOCCIOLA Giuseppe, nato a Palermo, classe 1961;
9) CANNAVÒ Angelo, nato a Messina, classe 1982;
10) CAPPUCCIO Marco, nato a Messina, classe 1986;
11) CASSARÀ Benedetto, nato a Sant’Agata Militello (ME), classe 1988, ma residente ad Acquedolci (ME);
12) COSTA Letterio, nato a Messina, classe 1978;
13) COTUGNO Giuseppe, nato a Santo Stefano di Camastra (ME), classe 1955;
14) COTUGNO Francesco, nato a Mistretta (ME), classe 1987, ma residente a Santo Stefano di Camastra (ME);
15) DI FAZIO Angelo, nato ad Adrano (CT), classe 1988;
16) GIANNUSA Giuseppe, nato a Palermo, classe 1981;
17) GIULIANO Lorenzo Mario, nato a Sant’Agata di Militello (ME), classe 1988, ma residente a Mistretta (ME);
18) LANZA Claudio, nato a Messina, classe 1982;
19) LO PRINZI Sara, nata a Firenze, classe 1988, ma residente a Mistretta (ME);
20) LUPARELLO Giuseppe, nato a Palermo, classe 1982;
21) NICOSIA Luana Rita, nata a Milano, classe 1981, ma residente a Santo Stefano di Camastra (ME);
22) RAMPULLA Antonino, nato a Sant’Agata di Militello (ME), classe 1988, ma residente a Santo Stefano di Camastra (ME);
23) RIBUFFA Vincenzo, nato a Palermo, classe 1987;
24) RIBUFFO Antonino, nato a Palermo, classe 1984;
25) RIPINTO Giovanni, nato a Messina, classe 1986, ma residente a Villafranca Tirrena (ME);
26) SANGIORGIO Sergio, nato a Palermo, classe 1985;
27) SCAFFIDI Andrea, nato a Patti (ME), classe 1987;
28) SCARFÒ Giovanni, nato a Siderno (RC), classe 1987;
29) SKENDEROVIC Emil, nato in Croazia, classe 1984, ma domiciliato a Capo D’Orlando (ME);
30) SCRUCI Giuseppe, nato a Locri (RC), classe 1986, ma residente a Siderno (RC);
31) TRAINA Giovanni, nato a Palermo, classe 1979;
32) TRAINA Salvatore, nato a Palermo, classe 1976, ma residente a Cervignano del Friuli (UD);
33) VALENTI Francesco, nato a Mistretta (ME), classe 1988, ma residente a Castel di Lucio (ME);
34) M.G., classe 1991, minore all’epoca dei fatti.

Le persone colpite dal provvedimento cautelare degli arresti domiciliari sono:
1) ACCARDI Antonino, nato a Messina, classe 1985;
2) CITRANO Giuseppe, nato a Palermo, classe 1976;
3) DI MARCO Lirio, nato a Mistretta (ME), classe 1982;
4) FILIPPONE Rosa, nata a Palermo, classe 1938;
5) MAMMANA Luigi, nato a Mistretta (ME), classe 1988, ma residente a Sant’Agata di Militello (ME);
6) NAVA Salvatore, nato a Messina, classe 1983, residente a Rometta (ME);
7) SCRUCI Antonio, nato a Locri (RC), classe 1987, ma residente a Siderno (RC);
8) TORCIVIA Salvatore, nato a Mistretta (ME), classe 1989, ma residente a Santo Stefano di Camastra (ME);
9) VOLO Ignazio, nato a Mistretta (ME), classe 1986, ma residente a Santo Stefano di Camastra (ME);
10) S.G., classe 1990, minore all’epoca dei fatti;
11) M.T., classe 1991, minore all’epoca dei fatti.

TUTTE LE FOTO DEGLI ARRESTATI>>>

SONIA ALFANO: IO CACCIATA DA 'ITALIA DEI VALORI', VI RACCONTO LA STORIA DEL MIO ALLONTANAMENTO

Ho appreso dalla stampa di essere stata cacciata dall’Italia dei Valori. Ne prendo atto. Senza nascondere, però, un certo stupore di fronte alla squinternata dichiarazione di Massimo Donadi, il quale ha affermato di non poter espellere chi non ha la tessera, quasi come se per IdV io non sia mai esistita. Peccato che, a voler spaccare il capello in quattro, ancora oggi sono, fino a diversa comunicazione, membro di diritto dell’esecutivo nazionale e perfino responsabile del Dipartimento Antimafia del partito. Peraltro non è la prima volta che Massimo Donadi fa il mio “epuratore”: lo aveva già fatto durante una puntata di “Porta a Porta”, dicendo che ero “fuori dalla linea del partito” perché non avevo voluto esprimere solidarietà nei confronti di Berlusconi in occasione del famoso “attentato” del 13 dicembre 2009.

In effetti, da ultimo mi era stato segnalato da alcuni militanti che ero “scomparsa” dal sito di IdV: non risultavo più tra gli eletti al Parlamento Europeo. Da un partito che si voglia definire democratico e trasparente mi sarei aspettata che una decisione così rilevante avesse qualcosa di ufficiale e coinvolgesse formalmente qualche organo del partito e, soprattutto, che una simile intenzione venisse comunicata tempestivamente, direttamente e ufficialmente all’interessata. Invece, nulla di tutto questo: occultamento delle mie tracce dal sito (stile di stampo vagamente staliniano…) e poi la sortita verbale di Massimo Donadi, il quale ha evocato un sistema di valori non condiviso. In verità, i valori che mi avevano convinta a candidarmi nelle liste di IdV da indipendente al Parlamento Europeo erano (e sono) l’apertura di quel partito alla società civile (contemporaneamente ci fu l’elezione a Bruxelles di Luigi De Magistris e a seguire quella di Giulio Cavalli al Consiglio regionale della Lombardia, e altre ancora dello stesso segno) e la voglia di restituire dignità alle istituzioni attraverso una seria e costante attività parlamentare, spesa al servizio dell’interesse dei cittadini e per il bene comune, avendo come stella polare la nostra Carta Costituzionale. Evidentemente per l’IdV questi valori non sono più prioritari.

Prendo atto anche di questo, con la serenità che mi deriva dall’essermi coerentemente adoperata per contribuire alla crescita qualitativa e quantitativa di quel progetto politico (devo ricordare le tante battaglie per cui mi sono spesa, alle volte anche correggendo vecchie posizioni non impeccabili del partito? Tra le tante: giustizia, immigrazione, lavoro, No Tav, No Ponte, trasparenza, libertà di stampa e informazione, tutela del consumatore, tutela dei diritti degli animali, testimoni di giustizia, ambiente, per non parlare della posizione politica sugli scempi di Genova 2001 alla Diaz e a Bolzaneto), svolgendo contestualmente un lavoro costante e in modo indefesso nel mio ruolo istituzionale. Questo impegno qualche risultato significativo lo ha certo dato, se, oltre a tutto quanto i cittadini quotidianamente hanno potuto seguire sul mio blog, si pensa alla risoluzione sul crimine organizzato votata quasi all’unanimità dal Parlamento europeo il 25 ottobre 2011, della quale sono stata relatrice, e alla conseguente istituzione della prima commissione antimafia europea, della quale sono stata eletta presidente e che ha già avviato i suoi lavori secondo un fitto calendario che consentirà a tutti i cittadini europei di verificare la concretezza degli obiettivi e il loro raggiungimento. Ma il mio impegno non è bastato a esponenti del partito come l’ex leghista Borghesi, che insultò me e la memoria di mio padre con allusioni che neanche i miei peggiori nemici avrebbero fatto. Così come non è bastato al gruppo di senatori IdV che firmò una violentissima lettera, molto offensiva, di cui eravamo destinatari io, Luigi de Magistris e Giulio Cavalli, che ci eravamo azzardati a sollevare la questione morale all’interno del partito, suscitando un’ingiustificata ira funesta: in campagna elettorale Antonio Di Pietro non aveva fatto altro che ripetere che le nostre candidature servivano anche per cambiare il partito. Non è bastato a Luigi Li Gotti, ex sottosegretario di Mastella al Ministero della Giustizia, il quale, pur di andarmi contro, con lente da entomologo, ha cercato allo spasimo, con scarsi risultati alla luce dei commenti degli addetti ai lavori (a partire dai Procuratori distrettuali antimafia di tutta Italia), di trovare qualcosa (qualsiasi cosa) non andasse nella risoluzione sul crimine organizzato, approvata, come ho già detto, quasi all’unanimità dalla plenaria di Strasburgo.

Per ciò che riguarda le scelte locali (anzi, palermitane), che sembrerebbe abbiano determinato il mio “allontanamento”, è bene ribadire che quando Fabrizio Ferrandelli, da capogruppo di IdV al Comune di Palermo, ha deciso di candidarsi, ne ha discusso con tutti. Ho condiviso quella scelta e quel percorso. Per questo, per le sue battaglie da capogruppo di IdV al Consiglio comunale uscente e per le sue riconosciute capacità di interlocuzione con la cittadinanza nei tanti quartieri disagiati di Palermo, ho scelto di sostenerlo in modo trasparente per le elezioni primarie, dopo aver parlato personalmente con Rita Borsellino nel momento in cui Rita, preso atto degli strani giochi di tanti (e di Orlando in primis), sembrava desistere dalla sua candidatura e quando Leoluca Orlando sosteneva, anche in aramaico (ipse dixit, con proverbiale coerenza), che mai si sarebbe candidato a sindaco. Cosa che poi puntualmente ha fatto. Orlando ha agito in tutt’altro modo: ha prima traccheggiato con l’evidente scopo preventivo di sabotare le primarie del centrosinistra, poi ha fatto finta di sostenere la candidatura di Rita Borsellino quando in molti a Palermo avvertivano che la candidatura indipendente di Fabrizio si stava rivelando vincente, per poi fare saltare il tavolo delle primarie ponendo la sua candidatura. A quel punto è stato abilissimo a personalizzare la competizione elettorale, trasformandola in un referendum sulla sua persona e vincendo con un risultato enorme. Ma ha fatto tutto questo imponendo la sua candidatura e operando, come sempre ha fatto, con i suoi portavoce alla guida della segreteria provinciale e regionale di IdV ma senza alcun coinvolgimento sostanziale di militanti, elettori del partito e cittadini, a partire da coloro che negli ultimi cinque anni erano stati impegnati a fare opposizione al sindaco Cammarata mentre Orlando si occupava di tutt’altre questioni.

Non credo che Orlando intendesse ricevere il mio appoggio, né c’era da aspettarselo. Del resto, in questi anni mi aveva volutamente esclusa da qualsiasi discussione o decisione che riguardasse il partito in Sicilia, anche quando le situazioni di sofferenza di tanti militanti e perfino di tanti eletti di IdV erano giunte sul punto di esplodere (e sono poi esplose, con il volontario allontanamento dal partito di tanti che rifiutavano di fare da yes-men), nell’intento esplicito di emarginarmi in modo sistematico con l’appoggio di cortigiani del calibro di Domenico Scilipoti, antropologia che ritenevo incompatibile con il progetto politico dichiarato da IdV e che ho tentato di avversare in tutti i modi. Peraltro, in occasione delle primarie lo stesso Antonio Di Pietro, rispondendo ai giornalisti che in conferenza stampa gli chiedevano se la mia scelta potesse essere sintomo di una spaccatura, parlò di normale democrazia all’interno del partito e di legittime e fisiologiche posizioni differenti. Ora le conclusioni sono state evidentemente diverse.

Non posso non rilevare un dato. Italia dei Valori non fu in grado di prendere le misure (nonostante le svariate segnalazioni mie e di tantissimi militanti) a soggetti del livello di Razzi, Scilipoti e Porfidia, di considerarli incompatibili con la propria linea politica e la propria cifra morale e, conseguentemente, di allontanarli. Ancora oggi si mostra incapace di assumere analoghe determinazioni su altri impresentabili esponenti di partito, come il deputato piemontese Porcino che a tempo perso aveva incontri con ‘ndranghetisti o altri coinvolti in vicende analoghe in Liguria. Invece, Italia dei Valori ha avvertito la propria incompatibilità con il mio impegno a poco più di un mese dalla mia elezione a Presidente della Commissione Antimafia Europea, incarico di grande responsabilità e spessore al quale ho inteso dedicarmi anima e corpo, come sempre rispondendo esclusivamente alla mia coscienza e ai cittadini italiani ed europei. Mi inorgoglisce più di ogni altra cosa la consapevolezza che questo incarico, fuori da qualunque indicazione di partito, è il frutto di una scelta maturata da tutti i gruppi politici europei, che hanno riconosciuto il valore di quanto da me fatto nei primi due anni di mandato nell’elaborazione di un progetto complessivo di contrasto alle mafie. Vado serenamente avanti, conservando intatte la mia dignità, la mia indipendenza, la mia coerenza e la mia libertà di pensiero e di scelta. I risultati del mio lavoro potranno essere valutati genuinamente, senza l’incidenza di alcuna sigla di partito.

D’altro canto, anche questa vicenda, nel suo piccolo, dimostra ancora una volta che l’attuale organizzazione dei partiti in Italia è molto indietro rispetto alle istanze della società e al comune sentire dei cittadini. E’ un tema sul quale occorrerà continuare a riflettere: quanto oggi in questo paese i partiti, per come si sono strutturati concretamente, riescono a essere compatibili con la democrazia?

SICILIA VERA CANDIDA CATENO DE LUCA A PRESIDENTE DELLA REGIONE

Palermo, 25/5/2012 - Una tornata elettorale che ha evidenziato la crisi del sistema dei partiti a partire dal PD e dal PDL, una grave crisi sociale e di crescita economica, di tutto cio' ha discusso il Comitato Federale di Sicilia Vera che si e'riunito a Santa Teresa di Riva (ME), venerdì 25 maggio 2012. In questo scenario il comitato federale ha deliberato di partecipare alle prossime elezioni regionali candidando il proprio Leader on. Cateno De Luca alla Presidenza della Regione Siciliana, con due liste di impronta Autonomista - Separatista.

“Anche in Sicilia – dichiara l’on. Cateno De Luca - assistiamo alla caduta degli Dei nonostante le operazioni gattopardesche di Raffaele Lombardo & c.

I Siciliani – prosegue De Luca – stanno punendo gli autori del disastro economico, sociale e politico degli ultimi 20 anni e le relative finte opposizioni, che hanno condiviso all’ombra dei Palazzi metodi clientelari che rasentano la mafiosità politica. La Sicilia è al collasso: oltre 5 miliardi di euro di debiti accumulati ed occultati nei meandri delle società partecipate; sui comuni e sulle provincie sono stati scaricati anche i debiti realizzati dallo Stato e dalla Regione; le attività produttive, oltre a pagare il tradizionale pizzo, vengono taglieggiate dalla mala pianta della politica; le risorse comunitarie vengono spese per le solite clientele parassitarie lasciando la Sicilia nel tradizionale deserto infrastrutturale.

Sono stato, insieme a Sicilia Vera – continua De Luca – l’unico vero oppositore al sistema di potere siciliano e per questo sto scontando il mio essere controcorrente: ho denunciato l’affare della svendita dei beni immobili siciliani; ho denunciato la falsità dei bilanci regionali; ho denunciato le migliaia di assunzioni di amici e parenti nelle società partecipate; ho denunciato i finti autonomisti che hanno continuato a tradire i sogni dei siciliani.

È giunto il momento di passare dalla denuncia alla proposta in quanto l’attuale classe politica, che ha gestito il destino dei Siciliani, non ha più la statura etico-politica per proporsi al Governo della Sicilia: negli ultimi 20 anni hanno costantemente gestito la Sicilia da posizioni diverse scambiandosi i ruoli in funzione dell’affare politico da definire.
Sicilia Vera, - conclude De Luca – presenterà ai Siciliani entro la fine di giugno il programma politico ed economico improntato su chiare scelte autonomiste e separatiste, proiettando direttamente la Sicilia ed i Siciliani in Europa e liberandosi così dallo Stato e dai Palazzi di potere che hanno ucciso la nostra terra".

MICHELE SINDONA, IL BANCAROTTIERE DI PATTI, INCASTRATO DAI SERVITORI DELLO STATO

25/05/2012 - In questa puntata si parlerà di Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo, che segue la traccia dei flussi di denaro e arriva a scoprire i meccanismi del traffico internazionale di stupefacenti di Cosa Nostra; del Maresciallo della Guardia di Finanza Silvio Novembre, che collaborando con l’avvocato Giorgio Ambrosoli, riesce ad incastrare il finanziere di Patti (Me), Michele Sindona; del commissario Pasquale Juliano che arriva molto vicino alla verità sulla “strategia della tensione” prima che scoppi la bomba di piazza Fontana a Milano, ma viene fermato. Storie di servitori dello Stato abili e onesti, che nella lotta contro la criminalità hanno perso la vita o sono stati traditi e abbandonati alla peggiore delle condanne, l’indifferenza e la rimozione dalla memoria collettiva.

Nuovo appuntamento con la serie di "Lucarelli racconta", in onda su Rai3 lunedì 28 maggio alle 21.05. Al centro della narrazione ci saranno le storie di quelle persone che nello svolgimento del proprio lavoro, all’interno delle istituzioni dello Stato e nella società civile, hanno messo la mano davanti a un treno in corsa, pagando con la vita il proprio atto di coraggio, il proprio rigore etico e professionale.

Persone che pur minacciate sono rimaste al loro posto, non hanno disertato, hanno continuato a lavorare in difesa della legalità fino ad arrivare ad un punto di non ritorno. Sono le storie di servitori dello Stato e di semplici cittadini, impegnati nella vita e nella professione con passione; esempi di coscienza civile che la memoria collettiva del nostro Paese ha la necessità e il dovere di ricordare e di difendere.

CERRETI: "DIO SALVI LA PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA!"

Messina 25/05/2012 L’irrazionalità amministrativa e politica dell’azione del Presidente della Provincia regionale di Messina, on. Giovanni Cesare Ricevuto, oramai è ben nota e conclamata dalle anomale decisioni che hanno contraddistinto in questi anni, l’inefficace agire della Sua Amministrazione e Giunta.
Non ci si può assolutamente esimere pertanto, dalla suddetta amara constatazione, soprattutto al cospetto di una politica amministrativa raffazzonata, che vede Palazzo dei Leoni sempre più in crisi, con futuro incerto per i dipendenti e per quei pochi servizi rimasti di competenza dell’Ente ed esternalizzati.

Abbiamo in quest’ultimo mese, durante qualche raro barlume di lucidità politica, sentito parlare il Capo dell’Amministrazione Provinciale della necessità di rilancio del concetto di “Austerity”, con addirittura plateali pubbliche prese di posizioni, che però, purtroppo, oggi vanno a cozzare con le motivazioni vere della politica di “Centro Destra” della provincia messinese, che impongono a Ricevuto, nonostante i tanti buoni propositi di risparmio del mese di Maggio, la rideterminazione della Giunta senza alcuna riduzione dei posti in Esecutivo, quindi contravvenendo di fatto al buon senso ed alla norma che stabilisce un massimo di 11 Assessori, e consegnando alla storia d’Italia, la Provincia regionale di Messina come l’Ente con più assessori in Sicilia.

Quanto sopra, turba particolarmente, soprattutto se si pensa che l’indennità base di un Assessore Provinciale è annualmente di € 67.837,68, esclusi rimborsi e missioni, che moltiplicato per le presenze in più nella Giunta Ricevuto, rispetto a quanto previsto dall'articolo 2, comma 23, della legge 244/2007, rendono maggiormente il quadro della dissonante azione amministrativa del Presidente della Provincia regionale di Messina, che sacrifica “il proprio volere ed i soldi dei cittadini”, al cospetto della potente e violenta morsa dei suoi sponsor di maggioranza.

Il gruppo politico del Movimento per l’Autonomia, con la presente, vuole categoricamente prendere le distanze dalla indecifrabile decisione del Presidente Ricevuto, qualora venga confermata la Sua volontà di “non procedere alla riduzione dei componenti della Sua Giunta”, che lo consegnerebbe amaramente alla memoria della nostra provincia, per aver contribuito, con la Sua sudditanza ai “potenti Principi della politica messinese”, all’impoverimento della Provincia Regionale, con un’antietica decisione che, in ogni caso, peserebbe solo ed esclusivamente sulle tasche dei cittadini.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Capo Gruppo M.P.A.

MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE MESSINA: “NO A UNA CITTÀ DI SERVI, LOTTARE PER IL TEATRO”

Messina, 26/05/2012 - L'uomo colto è l'uomo libero (Epitteto). La cultura e' una ricchezza e il MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE fara' in modo di non fare dei messinesi dei servi. Vogliono chiudere la piu’ importante centrale culturale della citta'! Di fronte a questo ennesimo esproprio MPL dice no e si pone come ente a tutela del teatro Vittorio Emanuele, visto che l'attuale gestione si trova schiacciata da una scelta irresponsabile della Regione Siciliana che decurta il budget del 30% penalizzando maestranze e cittadinanza:

CHIEDIAMO alla Regione Siciliana la motivazione per la quale ha deciso il taglio del budget.

Il Movimento Popolare di Liberazione, esprime solidarietà con i lavoratori tutti dell’Ente Teatro e, con spirito di collaborazione si pone a disposizione di chi, avendo a cuore le sorti del Vittorio Emanuele, tempio primario della cultura, lotta per il suo mantenimento e per creare una maggiore crescita civile e culturale.

MPL e' pronto a ricomporre questo mosaico di accuse reciproche dando vita ad una gestione trasparente e in cooperazione con tutto il personale del Teatro Vittorio.

Il Teatro e' un bene dei cittadini e non puo' andar perso per colpa di cattive politiche. MPL e’ certo che l'attivita' teatrale non verra’ sospesa.

ACQUEDOLCI: 5 DONNE ARRESTATE PER UNA RISSA FURIBONDA

Acquedolci (ME), 25/05/2012 - Ieri notte, i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno arrestato cinque donne, identificate in ERRERA Rosanna, nata a Erice (TP) cl. 1979, BARBU Emanuela Nicoleta, nata in Romania cl. 1984, CHIRITOIU Mihaela, nata in Romania, cl. 1987, PAVEL Mirela Gabriela, nata in Romania, cl. 1985 e BOANTA Anamaria, nata in Romania, cl. 1986, ritenute responsabili di rissa aggravata.

Secondo quanto emerso dalle immediate indagini condotte dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione Carabinieri di Acquedolci, le donne, bloccate dai militari nei pressi di una struttura ricettiva del comune di Acquedolci mentre tentavano di dileguarsi, poco prima, all’interno della stessa struttura ricettiva, per motivi ancora in corso di accertamento, dopo aver divelto doghe di legno da alcuni letti, si erano affrontate in una furibonda lite colpendosi con gli oggetti contundenti.

Stante la flagranza di reato, per ERRERA Rosanna, BARBU Emanuela Nicoleta, CHIRITOIU Mihaela, PAVEL Mirela Gabriela e BOANTA Anamaria scattavano pertanto le manette. Le stesse dovranno rispondere di rissa aggravata.
Intanto, poiché tutte le prevenute avevano riportato delle lesioni, le stesse venivano sottoposte a cure da parte dei sanitari della Guardia Medica e del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sant’Agata di Militello che le giudicavano guaribili con prognosi tra i 7 e 13 gg. s.c..
Dopo le formalità di rito, le prevenute, su disposizione dell’A.G. sono stati accompagnate presse le proprie abitazioni, in attesa di essere giudicate con rito direttissimo presso il Tribunale di Patti.

MESSINA: ARRESTATO A CATANIA UN PREGIUDICATO 40ENNE PER LA RAPINA DI IERI ALL’AGENZIA DI ITALA MARINA DELLA BANCA AGRICOLA

Messina, 25 maggio 2012 - Si è conclusa nel carcere di Catania, con l’arresto di DEL POPOLO CUPILLO Davide, nato a Catania cl. 1972, ivi residente, pregiudicato, ed in atto sottoposto al regime della sorveglianza speciale di P.S., l’intensa e tempestiva attività info-investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Messina Sud e della Stazione di Scaletta Zanclea che, nella tarda serata di ieri, a Catania, in collaborazione con personale della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, hanno tratto in arresto il citato DEL POPOLO CUPILLO Davide, in quanto ritenuto responsabile di rapina.
Le indagini dei Carabinieri erano scattate poco dopo le 11.00 di ieri, quando presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Messina era pervenuto un allarme per rapina dall’Istituto di credito “Banca Agricola Popolare di Ragusa” ubicato nel Comune di Itala Marina (ME).

Si parlava infatti di due soggetti con accento catanese e con volto travisato rispettivamente da passamontagna e da un cappellino alla pescatora, i quali, in pochi minuti, riuscivano ad entrare all’interno della Banca e, sotto la minaccia di un taglierino, si facevano consegnare dagli impiegati addetti alle casse un considerevole quantitativo di denaro tenuto nella cassa, consistente nella somma contante di 10.280,00 €uro, facendo successivamente perdere le proprie tracce per le vie adiacenti.

A quel punto, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, giunti sul posto, davano inizio ad un’incessante e capillare attività di ricerca. Contestualmente al massiccio pattugliamento delle strade, con particolare attenzione alle possibili vie di fuga, si procedeva altresì all’estrapolazione delle immagini captate dalle telecamere poste all’esterno della banca, che permettevano di dare un volto ai due malviventi. Le immagini venivano comparate con le foto presenti all’interno dell’archivio dei soggetti pregiudicati foto-segnalati, indi, dopo una lunga e capillare ricerca, era possibile assegnare un nome ed un cognome ad uno dei due malfattori, che veniva identificato nel DEL POPOLO CUPILLO Davide, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti specifici in materia di reati contro il patrimonio.

Dopo un’ininterrotta attività di ricerca, i militari della Compagnia Messina Sud, coadiuvati dai militari della Compagnia Catania Piazza Dante, rintracciavano il DEL POPOLO CUPILLO Davide presso il suo domicilio di Catania. La contestuale perquisizione personale e domiciliare permetteva di rinvenire un taglierino, successivamente posto sotto sequestro in quanto compatibile con quello usato durante la rapina.
Per il 40enne DEL POPOLO CUPILLO Davide sono quindi scattate le manette, e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. è stato associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.

Sono in corso ulteriori attività investigative per addivenire all’identificazione del complice.
Il positivo esito dell’attività dei Carabinieri è stato raggiunto anche grazie all’efficienza dei sistemi di videosorveglianza esistenti all’interno dell’Istituto di credito.
...................
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, hanno arrestato, in flagranza di reato per evasione, il 19enne MOSCHITTA Antonio, nato in provincia di Milano e residente in Messina.
In particolare, il predetto, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in un comune della provincia di Imperia poiché ritenuto responsabile dei reati di rapina in concorso ed estorsione, era stato autorizzato dall’A.G. a scontare, dal 12 al 21 maggio 2012, la misura degli arresti domiciliari in questo centro.


Nel corso di un servizio di controllo del territorio, invece, i Carabinieri, nel primo pomeriggio di ieri, sorprendevano il MOSCHITTA ancora all’interno della propria abitazione di Messina, in violazione dell’autorizzazione dell’A.G..
Pertanto, stante la flagranza del reato di evasione, MOSCHITTA Antonio veniva tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso la propria abitazione, in attesa di essere giudicato nella giornata odierna nel corso dell’udienza che si terrà con rito direttissimo presso il Tribunale di Messina.
....................
Nel primo pomeriggio di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Camaro Superiore hanno tratto in arresto, in ottemperanza di un provvedimento di esecuzione per la carcerazione, un 64enne, originario di Fiumedinisi (ME), residente nella città dello Stretto, già noto alle Forze dell’Ordine.
Il provvedimento custodiale, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Messina, è stato notificato dai Carabinieri al prevenuto presso il proprio domicilio.
In particolare, secondo quanto riportato nel provvedimento restrittivo, l’uomo dovrà espiare una pena di due anni e otto mesi di reclusione poiché responsabile di violenza sessuale.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. mandante, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
......................
I Carabinieri della Compagnia di Taormina, nell’ambito dell’attività di prevenzione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, nel serata di ieri, hanno arrestato un 22enne trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, pronta per essere immessa sul mercato locale.
In proposito, a seguito di mirata attività info-investigativa, intorno alle 20:00 di ieri, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva, arrestava in flagranza di reato BUCOLO Andrea Giuseppe, nato a Messina cl.1990, residente in Furci Siculo, incensurato.
Nella circostanza, a seguito di perquisizione dell’abitazione del BUCOLO Andrea Giuseppe, i Carabinieri rinvenivano, abilmente occultati, circa 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, già suddivisa in dosi, nonché un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente. Nella circostanza la sdroga ed il materiale rinvenuto venivano sottoposti a sequestro.
Stante la flagranza di reato, BUCOLO Andrea Giuseppe veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G., condotto presso la propria abitazione in attesa del giudizio con rito direttissimo.
....................
Nella nottata di ieri, nell’ambito dei servizi di prevenzione volti al contrasto dei reati di natura predatoria, i Carabinieri della Stazione di Vulcano hanno arrestato un 25enne palermitano, in quanto responsabile di furto aggravato.
In particolare, i militari della pattuglia dell’Arma, sono intervenuti in località Marina di Vulcanello, a seguito di una segnalazione di furto perpetrato all’interno in una roulotte parcheggiata nella predetta località.

Le immediate indagini dei Carabinieri si sono subite concentrate sul giovane, originario di Palermo, ma di fatto domiciliato in un residence dell’Isola.
In particolare, i Carabinieri hanno accertato che il predetto, dopo aver forzato la porta di accesso della roulotte, si era impossessato di un personal computer e di altro materiale informatico che aveva poi trasportato e nascosto nella propria abitazione. L’immediato intervento dei Carabinieri, che hanno perquisito l’abitazione del prevenuto, ha consentito di recuperare l’intera refurtiva asportata.
A finire in manette, ALARIO Marco, cl. 1987, che deve adesso rispondere di furto aggravato.
La refurtiva interamente recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari.
Il Giudice del Tribunale di Milazzo (ME), dopo aver convalidato l’arresto nel corso dell’udienza, ha disposto nei confronti del prevenuto la misura dell’obbligo di firma presso la P.G. di Palermo.

"LA RONDINE" DI PUCCINI IN SCENA AL VITTORIO EMANUELE


LA CIESSE VOLLEY BROLO VUOLE PAREGGIARE I CONTI CON BASSANO

Domenica 27 maggio, ore 19.00: al via Quasimodo di Brolo, la Ciesse proverà a pareggiare i conti, in gara 2 della semifinale dei play off, con la Golden Game Bassano. Dopo la sconfitta rimediata al Pala Bruel di Bassano, in gara 1, con un secco 3-0, Lotito e compagni dovranno tentare di portare alla bella di mercoledì prossimo la formazione veneta, per poter continuare a coltivare il sogno dell’A2. Impegno arduo per i bianco blu brolesi che tuttavia, è certo, non lesineranno alcuna energia.

Una grossa mano d’aiuto per la Ciesse dovrà arrivare sempre dalla tifoseria organizzata. I “Leones ultras” e gli “Audaci”, già in fibrillazione per l’evento, saranno l’uomo in più in campo per spingere i ragazzi di coach Romeo verso quella vittoria che riaprirebbe i giochi.

“Via Quasimodo” ancora una volta esaurito in ogni ordine di posto per l’importantissimo match di domenica prossima, con il botteghino che verrà aperto sin dalle ore 17.00 per evitare lunghe file all’ingresso.
Dirigeranno l’incontro i signori Danilo De Sensi (1° arbitro) e Maurizio Nicolazzo (2° arbitro) entrambi della sezione di Catanzaro.
Diretta video in streaming sul sito www.volleybrolo.com

Marcello Princiotta

PROGETTO “GRANDI MOSTRE A TAORMINA” PRESENTA; ANTONIO NUNZIANTE

“A COME ACQUA A COME AFRICA”, UNA CAMPAGNA RISPETTOSA DEL PROSSIMO E DEL PIANETA

Messina, 26 Maggio 2012 - È questa la filosofia che Tirrenoambiente ha adottato nel proporre agli istituti scolastici, di ogni ordine e grado di Messina e provincia, il progetto intitolato “A come Acqua A come Africa”. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Provincia regionale di Messina Assessorato Ambiente, l’ARPA Sicilia Laboratorio Regionale – Nodo INFEA
( informazione, formazione,. educazione, ambientale).
Il progetto è inserito nell’ambito del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS) 2005-2014, promosso dalle Nazioni Unite.

Sono state avviate attività formative in tutte le scuole con lo scopo di ricavare nuove idee con progetti volti alla tutela dell’ambiente, quotidianamente assalito e privato anche delle risorse fondamentali che come l’acqua, sono destinate alla sua salvaguardia.

La giuria, composta da Alessandro Tumino, giornalista della Gazzetta del Sud, da Antonella Donato, rappresentante del Provveditorato agli Studi di Messina, da Carmelo Rasconà, ingegnere Assessorato Provinciale Ambiente di Messina, da Giuseppe Cacciola, responsabile No.Do.Infea Arpa Sicilia, tra gli elaborati pervenuti ha selezionato i vincitori.

Per la scuola primaria, categoria “Acqua e Stili di Vita”, risulta I classificata la classe V A dell’I.C. di Letojanni, per la forte valenza comunicativa che ha puntato sull’ironia per veicolare il messaggio in maniera incisiva;
Per la scuola secondaria di I grado, categoria “Acqua e stili di Vita”, risulta I classificata la classe III A dell’I.C. N 3 “Lombardo Radice” di Patti (Plesso Montagnareale), per la completezza del prodotto, sia dal punto di vista realizzativo che comunicativo, capace di tenere alta la soglia di attenzione del pubblico a cui si rivolge, dallo slogan iniziale alla colonna sonora utilizzata;

Per la scuola secondaria di II grado, categoria “Acqua Salute e Povertà”, risulta I classificato Danilo Venuto IV A dell’I.S.A. Milazzo, per la completezza ed esaustività dei contenuti visivi e descrittivi, l’accuratezza della veste grafica proposta coerente in tutte le sue componenti e l’impaginazione che evidenzia il corretto susseguirsi del layout.
La Commissione ha inoltre ritenuto opportuno assegnare alcuni riconoscimenti.
Menzione all’I.C. San Pier Niceto, scuola primaria “Giovanni XXIII” di Gualtieri Sicaminò, classe IV, per l’originalità del progetto;
Menzione alla scuola media “G. Mazzini” di Messina, per avere puntato sull’utilizzo di un mezzo di comunicazione capace di catturare l’interesse del target di riferimento;

Riconoscimento all’I.C. Leopardi, scuola primaria, classe IV A, per la valenza informativa e la ricaduta formativa del prodotto che verrà realizzato e distribuito nelle scuole;
Premio Speciale all’I.C. di Milazzo, scuola primaria, “I Circolo Piaggia”, classi IV A - B – C, per l’attenzione all’idea creativa e la ricercatezza dei materiali scelti.

Alla manifestazione di premiazione, che si è tenuta al polo fieristico di Messina, hanno partecipato il Presidente della Provincia Nanni Ricevuto, l’Assessore all’Ambiente Carmelo Torre, il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea Salvatore Bucolo, l’amministratore delegato di Tirrenoambiente Pino Innocenti, il vice Provveditore Silvana Mobilia e Valeria Gallitto referente COPE. “Nell’ ottica di una politica rivolta alla sostenibilità ambientale – ha spiegato il neo sindaco Bucolo - e’ importante sensibilizzare gli studenti, nel rispetto dell'ambiente e nel giusto utilizzo delle risorse naturali per formare responsabili dirigenti del futuro”.

A conclusione, Tirrenoambiente, società che gestisce il sito di smaltimento di Mazzarrà Sant’Andrea, ha presentato il progetto per la realizzazione di un impianto destinato al trattamento, selezione, e valorizzazione dei rifiuti urbani con l’impiego di una innovativa tecnologia: la biodigestione anaerobica con produzione di energia elettrica. Il sistema, primo caso in Sicilia, utilizzerà la tecnologia Kompogas Svizzera, nel rispetto della vigente normativa europea e nazionale.

VERTENZA SERVIRAIL, CISL E FIT CISL: “FAREMO DI TUTTO PER SCARDINARE L’INDIFFERENZA E L’ARROGANZA DI FERROVIE DELLO STATO

Messina, 25 maggio 2012 – “Comprendiamo la loro disperazione e siamo solidali con i lavoratori Servirail ormai stanchi di vedere come Trenitalia, a pochi giorni dall'entrata in vigore dell'orario ferroviario estivo, non intende affrontare in maniera seria il problema del reimpiego dei lavoratori di Messina”. Tonino Genovese, Amedeo Benigno e Enzo Testa, rispettivamente segretario generale della Cisl di Messina, segretario regionale della Fit Cisl e segretario provinciale della Fit.

“E’ l’ora – continuano - che la classe politica, al di là della solidarietà manifestata a più riprese, diano dimostrazione di un impegno reale che porti alla risoluzione occupazionale di una vertenza sulla quale si gioca la dignità di un territorio. Le posizioni di Fs, infatti, non sono state scalfite di un solo graffio e non si può considerare determinante per la vertenza il prolungamento di uno degli attuali treni che, anziché fermarsi a Roma, verrà prolungato su Milano passando prima da Genova con un notevole allungamento dei tempi di percorrenza necessari”.

“Il problema dei collegamenti Nord-Sud è un fatto politico – sottolineano i rappresentanti di Fit Cisl e Cisl Messina - e come tale spetta alla classe politica affrontarlo e risolverlo, pretendendo il diritto alla mobilità per i cittadini del Sud ormai marginalizzati nei fatti. La Cisl e la Fit Cisl, dal canto loro, stanno facendo come ha sempre fatto in passato la sua parte in maniera concreta. Di concerto con la Fit nazionale, è stato già comunicato sin dagli ultimi incontri la volontà di inserire all'interno del contratto il problema nazionale degli ex lavoratori Servirail rimasti senza lavoro per di dare il massimo contributo sindacale alla risoluzione di questa spinosa vertenza. Auspichiamo che al di la degli annunci anche la politica faccia la propria parte”.

La Cisl e la Fit Cisl continueranno a portare la loro pressione, pretendendo una risposta positiva per la risoluzione della vertenza dei lavoratori ex Servirail, anche all’incontro convocato dal dirigente Risorse Umane di Fs, Domenico Braccialarghe per lunedì 28 maggio alle ore 15 a Roma.

TEATRO VITTORIO EMANUELE, PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE CHE SI È VENUTA A CREARE

Manifestiamo profonda preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare nell’ambito delle vicende del Teatro Vittorio Emanuele

Messina, 25/05/2012 - La storica controversa situazione (pianta organica, equiparazione ecc.) è stata ampiamente superata, in termini negativi, dalle circostanze che si sono consolidate a seguito della decisione della riduzione del contributo regionale, che è, oggi, determinato nella cifra 5.500.000 euro.
La dinamica della riduzione del contributo ha portato l’Ente a dichiarare il blocco della programmazione sino alla fine dell’anno e getta un forte condizionamento sugli anni a venire.
Ulteriore conseguenza di tale scenario è la perdita degli incassi derivanti dallo sbigliettamento e dagli abbonamenti, incidendo negativamente sul bilancio per il prevedibile importo di un altro milione.
I primi lavoratori esposti a questa nuova condizione di precarietà saranno i lavoratori a tempo determinato, (macchinisti, elettricisti, sarti, attrezzisti, truccatori ecc.) ed i professori di orchestra, a cui ribadiamo il nostro impegno e sostegno solidale: il blocco delle attività creerà la condizione di impedire il rinnovo dei contratti di lavoratori che da almeno 15 anni, pur in condizione di precarietà, si sono sostenuti con quel magro e discontinuo reddito.


All’interno di questa dinamica si vanno evidenziando contrapposizioni marcate tra i livelli di responsabilità fra Regione e Teatro, come si evince dalle dichiarazioni dell’Assessore Tranchida e dagli atti e dalle dichiarazioni del Cda dell’Ente, nell’assordante silenzio della deputazione messinese all’ ARS, della Giunta Comunale e Provinciale.
Il consolidarsi di questi contesti, fortemente temuti da queste OO.SS. che hanno sempre puntato sulla sinergia e sulla convergenza di tutti i soggetti, siano essi di provenienza politica o sindacale e burocratica, crea enorme inquietudine e disagio in ogni lavoratore, ed espone tutti al rischio della strumentalizzazione di chi utilizza la verità senza servirla, allontanando tutti dal centro delle questioni: il lavoro è un diritto ed è un dovere costruirne o mantenerne la concreta possibilità.

Siamo seriamente preoccupati per il gioco delle appartenenze, la cui dinamica tira la coperta, corta, in ogni dove senza coerenza e senza responsabilità, secondo il gioco delle parti.
La Fistel-Cisl e la Fials Cisal invitano le rappresentanze politiche e sociali, la cittadinanza tutta a partecipare alla protesta che sarà messa in atto dai professori d’orchestra, sabato alle ore 19.00, nel piazzale del Teatro Vittorio Emanuele, anche se le altre OO.SS. proponenti la manifestazione (SLC e Uilcom), hanno inteso escludere, frammentandolo, il fronte sindacale. “Cui prodest ?”

Noi crediamo che sia un errore porre la condizione di appropriarsi, soltanto mediaticamente, della gestione dei problemi dei dipendenti del Teatro V.E. con abili azioni, innescando una lotta tra poveri assolutamente fuor di luogo e non coerente la realtà dei fatti.
Comunque, utilizziamo anche queste circostanze, per unire la nostra voce a qualunque altra voce che dica le stesse cose che affermiamo da sempre, continuando ad agire per unire e non per dividere, consapevoli che in questa partita si giocano le sorti del futuro della cultura e dei lavoratori tutti del Teatro V. E.., e non certo le visibilità delle bandiere.
Siamo convinti che, mentre si fanno le opportune manifestazioni di protesta, bisogna costruire tavoli di trattativa, di confronto, di mediazione, di costruzione di percorsi, e invitiamo tutti ad agire in coerenza con queste riflessioni evitando di dare sfogo all’istinto di farli saltare, pur con motivazioni legittime e condivisibili, perché questo è proprio il punto di massima debolezza dei percorsi sindacali e il punto di massima libertà d’azione delle controparti, locali o regionali che siano.
Messina 25 maggio 2012 Fistel Cisl -- Fials Cisal
D. Allegra A. Giuffrè

LIPARI, IL 'RISOTTO TEATRO DEL FUOCO' DI FILIPPINO ALL'INTERNATIONAL FIREDANCING FESTIVAL

A SAN FRATELLO E ACQUEDOLCI IL TROFEO ANGELO D'ARRIGO DI DELTAPLANO

Catania, 25 maggio 2012 - Si svolgerà da venerdì 15 a domenica 17 giugno, nella splendida cornice del Parco dei Nebrodi, in territorio di San Fratello (Messina), la prima edizione del Trofeo Angelo D’Arrigo. Una kermesse di volo libero, espresso in tutte la sue specialità, intitolata al pluricampione e ricercatore scomparso nel marzo del 2006 in un tragico incidente che ha coinvolto il piccolo aereo su cui viaggiava come passeggero.

L’evento, organizzato dal Comitato Libere ali e dalla Fondazione Angelo D’Arrigo, è aperto a tutti e indirizzato ai piloti italiani e stranieri che vorranno conoscere e sorvolare un territorio dal grande fascino, scoprendo la sua vocazione sportiva. Un’iniziativa fortemente legata alla Sicilia, volta a farne apprezzare luoghi e tradizioni valorizzando le sue enormi potenzialità.

Nell’area di atterraggio, in una spiaggia di Acquedolci (Messina) allestita con numerosi stand, si alterneranno vari momenti di spettacolo, iniziative artistiche (musica dal vivo, animazione, esibizioni di giocolieri), sportive (aquiloni e aeromodelli, kite surf, bunjee jumping) e culturali (visite nelle aree archeologiche della zona). Tutto sotto gli stessi cieli solcati più e più volte da Angelo D’Arrigo nei momenti che hanno scandito il passaggio tra un viaggio e l’altro in giro per il mondo.

Dal Sahara all’Everest, dalla Siberia all’Aconcagua, Angelo D’Arrigo ha sorvolato i luoghi più affascinanti del pianeta riuscendo a scrivere imprese impensabili, capaci di ridefinire i confini del delicato rapporto tra uomo e natura. Basti pensare al viaggio compiuto sulla rotta dei falchi migratori, dal cuore del deserto sahariano all’Europa Settentrionale attraversando il Mediterraneo; ai 9.000 metri di altezza raggiunti con il deltaplano che lo hanno fatto diventare il primo uomo a sorvolare la montagna più alta della Terra, l’Everest; o all’avventura vissuta volando insieme ai condor delle Ande, durante la sua sfida all’Aconcagua.

CAPO D’ORLANDO: PUBBLICATO L’AVVISO PER INTERVENTI SUL LUNGOMARE “ANDREA DORIA”

MESSINA: AZZERATA LA GIUNTA PROVINCIALE, IL PRESIDENTE RICEVUTO RIMODULERÀ LE DELEGHE

MESSINA, 25/05/2012 - Il presidente on. Nanni Ricevuto ha azzerato la Giunta provinciale; nei prossimi giorni saranno rimodulate le deleghe. Fino ad oggi gli assessori provinciali erano tredici; ricordiamo che il 5 e 6 maggio Lino Monea, che dirigeva l’assessorato ai Lavori pubblici, è stato eletto sindaco di Francavilla di Sicilia.

“Il presidente on. Nanni Ricevuto, a precisazione di quanto impropriamente riferito, comunica di avere espresso già ieri, nel corso dell’incontro avuto con i consiglieri provinciali della maggioranza, solo l’intenzione di rimodulare le deleghe assessoriali per procedere, in raccordo con le forze politiche che sostengono l’Amministrazione, ad un forte rilancio dell’azione di governo che deve divenire ancora più incisiva in quest’ultimo periodo del mandato conferito dagli elettori”.
..................
Il dirigente del 7° Dipartimento “Edilizia scolastica e Istruzione” della Provincia regionale, Vincenzo Carditello, ha prorogato i termini di scadenza per la presentazione delle offerte relative ai «lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento alla normativa di sicurezza degli Istituti scolastici “Archimede”, "Minutoli” e “Quasimodo” nel Comune di Messina».

I termini di scadenza, previsti per lunedì 4 giugno 2012, sono prorogati a martedì 5 giugno 2012, entro le ore 13.

IL VIAGGIO DI “TROVARSI” NEI PALCOSCENICI D’ITALIA


VILLAFRANCA TIRRENA: ASSEGNATA LA FORNITURA DEGLI ARREDI PER IL PALAZZETTO DELLO SPORT

MESSINA SEMPRE PIU’ MULTIETNICA E MULTICULTURALE, IN 10 ANNI RADDOPPIATA LA PRESENZA DEGLI STRANIERI

INTERCULTURALFEST, L’ANOLF E LA CISL PRESENTANO LO STUDIO SULLA PRESENZA DEGLI STRANIERI A MESSINA: SABATO 26 MAGGIO ALLE ORE 10.30 AL DON ORIONE
Messina, 25 maggio ’12 – Sono 11777 gli stranieri residenti a Messina, più del doppio rispetto al 2001 quando nella nostra città ne erano censiti 4789. Messina, quindi, diventa sempre di più una città multietnica e multiculturale e lo studio “Gli immigrati a Messina” condotto da Andrea Salanitro, dottore di ricerca in Metodologia delle Scienze Sociali presso l’Università di Firenze, effettua una “radiografia”, in termini non solo numerici, degli stranieri residenti a Messina. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con l’Anolf di Messina, l’associazione promossa dalla Cisl, che da molti anni offre quotidianamente e gratuitamente un’ampia attività di servizi a favore degli immigrati e con gli immigrati, vuole contribuire a migliorare la conoscenza di una realtà non più trascurabile.

L’analisi - che si basa essenzialmente su dati dell’anagrafe comunale aggiornati al dicembre 2011, elaborati in maniera analitica e con risultati davvero significativi – verrà presentata sabato 26 maggio alle ore 10.30 all’Istituto Don Orione di viale San Martino nell’ambito dell’InterculturalFest. La ricerca è stata svolta in tre fasi, una di visione generale dei dati e analisi della loro coerenza e fondatezza, la seconda sull’elaborazione in funzione di alcuni aggiornamenti relativi alla cittadinanza, distinguendo, ad esempio, i cittadini dell’ex-Jugoslavia in serbi, croati, bosniaci, kosovari, macedoni o anche i cittadini eritrei da quelli etiopici.

Nella terza fase si è proceduto alla vera e propria analisi dei dati suddividendo i risultati dei residenti stranieri a Messina in sezioni che, dopo un quadro di riferimento generale, si distinguono in: cittadinanza, distribuzione per Municipalità, classi d’età e genere, minorenni, stato civile, matrimoni, flusso migratorio, stranieri nati in Italia e italiani nati all’estero. Il tutto sintetizzato attraverso grafici e oltre 100 tabelle.

Alla presentazione saranno presenti il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, i presidenti dell’Anolf Messina Dino Calderone e Youssef Zhar, il curatore della ricerca Andrea Salanitro che esporrà i dati ottenuti.

A seguire, sempre all’Istituto Don Orione, è previsto l’appuntamento con “Cucina e Intercultura”, occasione di scambio e integrazione attraverso l’interpretazione dei cuochi delle diverse comunità con degustazione dei piatti tipici stranieri.

MESSINA. FORESTALI: MANCATO AVVIO SERVIZIO ANTINCENDIO STAGIONE 2012

Flai Cgil Fai Cisl e Uila Uil annunciano l' autoconvocazione, lunedì 28, dei lavoratori sotto sede Ispettorato delle foreste
Messina, 25 mag '12- Lunedì prossimo, 28 maggio, a partire dalle ore 9.00, i lavoratori forestali del servizio antincendio si autoconvocheranno sotto la sede provinciale dell'Ispettorato forestale di via Tommaso Cannizzaro per protestare contro il mancato avvio dei circa 1000 addetti al servizio antincendio della provincia di Messina per la stagione 2012.

Tale iniziativa si rende necessaria visto il mancato rispetto dell'intesa trovato a Palermo nel corso della riunione dello scorso 17 maggio tra i segretari regionali Tripi, Colonna e Pensabene (Flai Cgil/ Fai Cisl /Uila Uil) con il direttore generale regionale del Corpo forestale arch. Pietro Tolomeo e l'assessore D'Antrasi.
L'intesa prevedeva l'avvio delle richieste per i lavoratori nella settimana appena trascorsa e l'inizio dell'attività lavorativa per martedì 5 giugno 2012.

Un accordo raggiunto a margine della manifestazione regionale svoltasi il 16 maggio scorso sotto la sede dell'ARS, che aveva portato lo stesso Parlamento siciliano ad assumere le decisioni positive verso il settore forestale, che conta in tutto oltre 25mila addetti, datate martedì 22 maggio.

“Siamo ormai in prossimità dell'inizio dei primi veri caldi e, considerando la grande estensione delle aree boschive della provincia di Messina, la mancata attivazione del servizio antincendio non garantisce adeguate condizioni di sicurezza del territorio”, spiegano Mastroeni (Flai Cgil) , Cipriano (Fai Cisl) e Orlando(Uila Uil).

Nel corso della mattinata di lunedì i tre segretari provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil incontreranno il responsabile provinciale dell'Ispettorato forestale, dott. De Vincenzo, e il Prefetto di Messina, dott. Alecci, per sollecitare la soluzione di una vertenza che ha riflessi sia sullo stato dell'occupazione della nostra provincia che sulla salute e sicurezza dei suoi abitanti.

NENCINI (PSI), È STATA LA MAFIA AD UCCIDERE RIZZOTTO. MATASSO RINGRAZIA NAPOLITANO PER MEDAGLIA D’ORO ALLA MEMORIA

FALCONE PROIETTA LA SUA LUCE SULLA GIOVENTÙ DEI NEBRODI, DA GIOIOSA A BROLO, A CAPO D'ORLANDO E TORRENOVA

Una Luce per Falcone - Le idee non si sono fermate! Nemmeno la pioggia ha fatto desistere i tantissimi ragazzi che hanno partecipato alla maratona di 40 chilometri per ricordare i vent'anni della strage di Capaci

Brolo, 25/05/2012 - La fiaccola, come da programma, ha compiuto il suo percorso da Gioiosa Marea a Sant'Agata di Militello, incontrando centinaia di persone che hanno accolto entusiasticamente il simbolo di speranza e cambiamento. Tantissime anche le persone che incontrando il corteo per strada applaudivano dai finestrini delle loro auto. Una giornata di emozione pura condivisa dai ragazzi delle associazioni organizzanti e dalle persone che hanno atteso "la Luce" nei punti stabiliti. A Gioiosa Marea, il Sindaco Eduardo Spinella ha acceso la fiaccola, realizzata e donata dal fabbro gioiosano Filippo Olivo, nell'auditorium comunale alla presenza dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie, del comandante dei Carabinieri della Compagnia di Patti Angelo Zito, del comandante della stazione di Gioiosa Marea Santo Fazio e dei ragazzi delle associazioni Peppino Impastato di Brolo e Giovane Gioiosa di Gioiosa Marea.
Negli interventi degli organizzatori, del Sindaco e del Capitano Zito, è stato ribadito il dovere da parte dei giovani di negare il consenso alla criminalità organizzata, tenendo presente che essa ha cambiato veste, insinuandosi in ogni piano della società mimetizzandosi per sembrare meno invasiva rispetto a vent'anni fa, quando uccideva barbaramente e spregiudicatamente. Un invito a tenere alta la guardia, assumendosi il proprio dovere di cittadini onesti e del XXI secolo. Dopo Gioiosa è stato il turno di Gliaca di Piraino, al Palacultura Don Pino Puglisi, alla presenza del Sindaco Gina Maniaci e dell'amministrazione comunale, consiglieri di maggioranza e minoranza, e gli alunni delle scuole con i loro cartelloni e la loro soddisfazione nel partecipare a quel momento suggestivo.

Alla volta di Brolo la fiaccola ha affrontato il percorso accompagnata dai ragazzi, dal
Sindaco di Piraino e dall'assessore Nino Dovico, per giungere sulla via Nazionale dove l'accoglienza è stata data dai ragazzi delle scuole e, anche qui, dall'amministrazione comunale, con il vice Sindaco Carmelo Gentile e il Presidente del Consiglio Comunale Maria Ricciardello insieme ai consiglieri comunali. Dopo il passaggio della fiaccola tra le due delegazioni, il corteo si è messo in marcia per Capo d'Orlando.
Giunti nel Comune paladino, il gruppo è stato ricevuto dal vice Sindaco Aldo Sergio Leggio, dal Commissario di P.S. di Capo d'Orlando Giuliano Bruno e dai ragazzi del forum Giovani Orlandini. Dopo la deposizione della fiaccola nell'atrio del Palazzo Municipale, i ragazzi insieme ai rappresentanti delle istituzioni si sono spostati nell'aula consiliare "Falcone Borsellino", per rimarcare l'importanza e il profondo significato dell'iniziativa. Alle 17 e 15 la fiaccola è ripartita da Capo d'Orlando, per giungere a Rocca di Capri Leone dove tanti giovani e meno giovani, insieme ai Sindaci di Capri Leone e Torrenova, Bernardette Grasso eSalvatore Castrovinci, hanno atteso il corteo. Dopo i saluti, il numeroso corteo, al quale si sono uniti i ragazzi del Movimento Giovanile di Capri Leone, dell'associazione Agorà e dell'associazione Giovani per Sant'Agata, con gli scout di Torrenova e dei pulcini della squadra di calcio Torrenovese.
A Torrenova, il corteo, guidato dal sindaco Castrovinci, ha fatto ingresso nella sala Consiliare del comune, dove un centinaio di persone hanno dato il loro saluto alla fiaccola e sentito i forti interventi di tutti i presidenti delle associazioni giovani e del RAC di Sant'Agata. Anche qui la gente ha dimostrato in maniera forte il suo entusiasmo e la vivace volontà di non piegare la testa nemmeno alle forme più subdole di prepotenza mafiosa, facendo capire che i cittadini onesti sono e saranno sempre dalla parte della giustizia. La marcia si è conclusa nella tappa finale, il monumento dedicato a Falcone e Borsellino nella villa comunale che porta il loro nome a Sant'Agata di Militello. Il buio della sera è stato contrastato dalla luce della fiaccola, deposta sotto l'effige raffigurante i due giudici.

Qui, i presidenti delle associazioni organizzatrici di Gioiosa, Brolo, Sant'Agata di Militello con l'ACIS, rappresentata dal presidente Pippo Foti, e l'ACIB, con il suo presidente Carmelo Ioppolo, e il dirigente FAI Pippo Scandurra e l'amministrazione comunale con l'assessore Antonio Scurria hanno ribadito il loro impegno, elevando la fiaccola a simbolo del riscatto sociale e morale della nostra terra. Si ritengono soddisfatti i presidenti Sonny Foschino e Tino Mastrolembo; i due giovani hanno preannunciato la riaccensione della fiaccola il 19 luglio per la commemorazione dei vent'anni della strage di Via d'Amelio.

S. TERESA DI RIVA: “FORMARSI NEL …. E PER IL SOCIALE”. CONVEGNO DELL’EURIS

CNU 2012: L’OTTAVA GIORNATA DI GARE È TARGATA CUS PARMA

Nel basket la finale è tra Messina e Torino. Nel volley maschile vince Cus Chieti al termine di una finale mozzafiato con Torino

Messina, 25/05/2012 - L’ottava giornata di gare dei Cnu 2012 si chiude con tre successi del Cus Parma. In ordine di tempo quello di Giulia Gabba nel tennis, della compagine femminile nel volley ed infine per l’undici del calcio. Allo stadio San Filippo gli emiliani hanno battuto 3 a 0 L’Aquila con i gol di Pé e la doppietta di Attolini.
Sotto rete vincono i ragazzi di Chieti in un entusiasmante match al palaJuvara contro Torino, terminato al quinto set dopo la rimonta piemontese. Terzo posto per Napoli che ha sconfitto Bologna (3 a 1).

Nel basket sarà Messina-Torino la finale di domani pomeriggio alle 17 al palaNebiolo. I peloritani hanno battuto Genova (79-67) con 20 punti del play Gullo e del lungo Jovic. In precedenza Torino aveva superato Bologna (79-66) con dieci uomini a referto punti.
Domani al via nuove discipline: atletica (approfondimento nel file allegato), tennistavolo, lotta, beach volley ed equitazione.
.................

Ancora medaglie nell'ottava giornata della 66. edizione dei Campionati Nazionali Universitari. In mattinata si sono conclusi i tabelloni del tennis. A conquistare la medaglia d'oro il romano Giuseppe Fischetti, nel singolare maschile, e la parmense Giulia Gabba in quello femminile. La racchetta emiliana ha concesso solo tre game a Francesca Campigotto del Cus Torino: finale 6-1, 6-2 con l'oro per la parmense. In precedenza, nelle semifinali giocate in mattinata, la Gabba aveva costretto alla resa Carlotta Ripa (Cus Torino per 6-2, 6-0), mentre la Campigotto si era imposta per 6-1, 6-1 su Caterina Marusic del Cus Verona. Le due perdenti hanno conquistato la medaglia di bronzo.

Nel singolare maschile Giuseppe Fischetti (Cus Foro Italico Roma) classifica 2.6 - e in alcune occasioni sparring anche dell'azzurra Francesca Schiavone ­- ha battuto Claudio Scatizzi del Cus Bergamo con un doppio 7-6. Primo tie break vinto a 5 e secondo a 4. Nessun break in questo match durato quasi due ore, con pochissime palle-break a disposizione.

Scatizzi però si è rifatto nel doppio perché in coppia con Edoardo Pacifico ha battuto al tie-break lungo del terzo set Filippo Bettini e Riccardo Bonzi del Cus Bologna. 7-6, 2-6, 10-8 (nel terzo set si gioca solo un tie-break a dieci) il finale con i due bolognesi finalisti che nel terzo parziale erano avanti 8-5 e poi hanno subito il parziale di 5-0 di Scatizzi e Pacifico.
Il primo oro della mattinata era stato assegnato nel doppio femmininile. Ad aggiudicarselo la coppia del Cus Milano Carolina Petrelli - Paola Capella a seguito dell'infortunio che ha bloccato una delle altre due finaliste Martina Santoni, in coppia con Martina Sallusti del Foro Italico Roma.

Assegnate le medaglie anche nella pallavolo femminile: l'ha spuntata Parma che ha battuto 3 a 1 Roma. Roma avanti per 25/20. Poi la rimonta emiliana con i successivi parziali chiusi tre volte per25-21 in serie. Nella finale per il terzo posto il Cus Milano ha superato il Cus Catania per 3-0, conquistando il bronzo. Per il Basket Torino è la prima finalista. Ha battuto 79 a 76 la favorita Bologna di Patrick Baldassarre ( Conad Bologna).
Nel calcio a cinque è Udine il cus campione d'Italia. Ha battuto solo dopo i supplementari per 11 a 8 Caserta. Terze Salerno e Bergamo.

QUESTO IL PROGRAMMA DELLE GARE DI DOMANI 26 MAGGIO 2012

BASKET (palaNebiolo): Bologna-Genova (ore 15), Messina-Torino (ore 17)
TIRO A SEGNO (poligono Umberto I - Milazzo): dalle ore 9 alle 10.30 qualificazioni C10 e P10; C10 finali uomini (ore 14.30), C10 finali femminili (ore 15), P10 finali maschili (ore 15.30), P10 finali femminili (ore 16).
ATLETICA (Cappuccini): programma completo sul sito www.cnumessina2012.it
TENNISTAVOLO (palestra UniMeSport): gironi eliminatori dalle ore 10
LOTTA STILE LIBERO E LOTTA FEMMINILE (palazzetto UniMeSport): dalle ore 10 inizio gare
BEACH VOLLEY (lido sea’s sport): dalle ore 9.30
EQUITAZIONE (club ippico La Palma): dalle ore 14.30

GERMANA’-GAROFALO(PDL): LETTERA AI SINDACI CON AGGIORNAMENTI SULL’ORDINANZA DELLA PROTEZIONE CIVILE PER IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI MESSINA

Messina, 24/05/2012 - I deputati nazionali del Pdl della Provincia di Messina, Nino Germanà e Vincenzo Garofalo, hanno indirizzato, ai Sindaci dei 24 Comuni colpiti dalle calamità naturali e dalle avversità atmosferiche che si sono abbattute nel novembre 2011, una lettera recante le notizie e gli ultimissimi aggiornamenti provenienti dall’ Ufficio Legislativo della Protezione Civile. “Da mesi – dichiara l’On. Germanà - seguiamo con impegno ed attenzione questo provvedimento mettendoVi a conoscenza delle varie fasi del procedimento rese abbastanza complesse a causa di modifiche intervenute alle norme che regolano la materia dei fenomeni affidati alla Protezione civile.
Il governo, in data 15 maggio, ha emanato il Decreto Legge n. 59 "Disposizioni urgenti per il riordino della Protezione Civile" che detta le definitive norme alle quali ispirarsi per l'estensione dell'ordinanza”. Alla dichiarazione dell’ on. Germanà fa eco l’On. Garofalo che continua spiegando che “si è dovuto quindi necessariamente procedere alla stesura di una nuova ordinanza compatibile con le nuove disposizioni adottate recate dal Decreto-Legge di riforma della Protezione Civile, che prevede inoltre che l’Ordinanza, anche in virtù di una nuova forma di snellimento delle procedure, possa essere firmata direttamente dal Capo del Dipartimento, senza quindi essere sottoposta alla firma del Presidente del Consiglio”. I due deputati concludono all’unisono ribadendo ribadiamo “ancora una volta il nostro impegno e la nostra costante opera di monitoraggio degli interventi che verranno assunti in favore delle comunità gravemente e duramente colpite, e confermiamo che la bozza è già stata redatta dall’Ufficio Legislativo ed entro la prossima settimana si potrà finalmente conoscere il contenuto e i tempi per l' effettiva e definitiva emanazione”.

PLACIDO RIZZOTTO, A CORLEONE I FUNERALI DI STATO PRESENTE NAPOLITANO

Messina, 24 mag 2012 – Si sono celebrati a Corleone, alla presenza del Presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, i Funerali di Stato di Placido Rizzotto, Leggi tutto...

DIPLOMI E LAUREE TAROCCATE: SUBITO UNA ANAGRAFE ON LINE DI DIPLOMI E LAUREE

24/05/2012 - Non è una novità che riguarda solo cittadini con ruoli pubblici, ma un fatto globale quello di millantare titoli di studio che molto valgono quanto aria fritta o non ci sono proprio. Leggi tutto...

CENTORRINO: "LA CRISI ALIMENTA I PROFITTI DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI"

Palermo, 24 mag 2012 - "La crisi finanziaria che dal 2008 ha messo in difficolta' le economie dei paesi piu' avanzati e ha alimentato i profitti Leggi tutto...

TICKET SANITARI: ESENTI I DISOCCUPATI A BASSO REDDITO E I LORO FAMILIARI

24/05/2012 - Una buona notizia per i cittadini. Dopo le durissime critiche la Commissione Lavoro del Senato ha dato il via libera all'emendamento per reinserire l'esenzione dai ticket Leggi tutto...

AUTONOMIA FINANZIARIA: SICILIA, DOPO QUARANT'ANNI PARTE IL NEGOZIATO

Palermo, 24 mag 2012 -"Dopo un serrato confronto a distanza, durato un anno e mezzo, si e' aperta oggi la trattativa sull'autonomia finanziaria della Regione siciliana. Leggi tutto...